GASCome fare ricorso contro il tuo fornitore di Gas

Come fare ricorso contro il tuo fornitore di Gas

Anche nel settore Gas, molti Clienti restano vittima da parte dei loro fornitori, di fatturazioni sbagliate o di “soprese” in fattura e dopo svariati reclami inevasi , la questione termina con il cambio di fornitore da parte del Cliente e la sospensione dei pagamenti.

Scelta che porta il Cliente ad affrontare il calvario del recupero credito, con l’odiosa tecnica delle telefonate al limite dello stalking.

Ciò accade perchè moltissimi Clienti, non sono a conoscenza dell’esistenza del Servizio di Conciliazione , un organo istituzionale messo in piedi dall’ARERA (Autorità di controllo) e che devo  dire, funziona abbastanza bene.
L’unica pecca, se vogliamo , è che le parti non si incontrano di persona, la controversia viene discussa attraverso una conference call (telefonicamente), alla quale sono presenti il Conciliatore, il Cliente, il Fornitore e se chiamato in causa, il Distributore.

Come funziona il servizio

La prima cosa da sapere, è che a questo strumento ci possono accedere solo Clienti con consumi inferiori ai 200.000 metri cubi anno, pertanto parliamo della stragrande maggioranza dei Clienti.

Il primo passo è registrarsi al sito  Servizio Conciliazione Sportello per il Consumatore – . La prassi prevede, oltre all’inserimeto dei proprii dati, anche l’invio della documentazione a corredo (fatture e documento personale) Successivamente, periodicamente bisogna accedere per caricare altra documentazione (se richiesta) oppure visionare quella caricata dagli altri soggetti interessati.

Al termine della parte burocratica, che ha una durata non proprio definita, sarà dal Conciliatore fissato un appuntamento telefonico nel quale si discuteranno i fatti.

FAI DA TE O RAPPRESENTANZA- COSA CONVIENE

Alcune associazioni di consumatori, offrono il loro supporto dietro compenso fisso oppure una percentuale stabilita sul quantum della controversia. Questa percentuale può arrivare anche al 30/35 % , quindi ipotizzando un ricorso per € 1000,00 , a cose fatte, Tu Cliente, devi cmq versare dai 300,00 a 350,00 Euro .

Il punto è che spesso questi ricorsi non si fanno per riavere soldi indietro, ma per contestare quelli che il fornitore dice di dover ancora avere, pertanto messo che il ricorso venga vinto dal Cliente, questi deve cmq versare il compenso stabilito a chi lo ha rappresentato. Diversamente se vuole risparmiare, deve fare tutto da solo (se ne ha le competenze), fattore che scoraggia la stragrande maggioranza e sul quale molti fornitori poggiano il loro cattivo operato.

A questo punto ti dico come PREZZOGAS.IT , si pone in merito.

Analizzata la situazione , se la documentazione c’è tutta e i fatti ci dicono che abbiamo buone possibilità di vincere il ricorso, io sono disposto a rappresentarti.

Se ti stai domandando cosa chiedo in cambio, ti rispondo subito. Sicuramente non il 30/35 % . Semplicemente ti chiedo di affidarti a me come consulente per la tua fornitura. Credo sia un accordo conveniente per entrambi, no ?? Non ti sto chiedendo soldi.

Pensaci e se trovi equa la mia proposta/accordo, puoi contattarmi cliccando sul tastino sotto. 😉

A Presto !!
PASQUALE AUTIERO

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